Nel mondo dell’outdoor contemporaneo, dove qualità costruttiva e design dialogano sempre più da vicino, nasce Bahama One, il nuovo ombrellone di alta gamma firmato Bahama e progettato dallo Studio F. A. Porsche. Presentato il 18 febbraio 2024 al Porsche Museum di Stoccarda, il progetto mette insieme funzione, innovazione e rigore formale in un oggetto pensato per distinguersi con misura.

Più che un semplice sistema di protezione solare, Bahama One interpreta l’ombrellone come una vera presenza architettonica. Le linee sono essenziali, la tecnologia è integrata con discrezione e l’insieme è concepito per inserirsi con naturalezza in terrazze, spazi hospitality di alto livello e ambienti outdoor in cui ogni elemento contribuisce alla qualità del progetto. A definirne il carattere è la visione dello Studio F. A. Porsche, che trasferisce in questo prodotto i propri codici distintivi: purezza formale, precisione meccanica ed eleganza misurata, riconoscibile ma mai ostentata.



La collaborazione con Bahama nasce da una sfida precisa: trasformare un prodotto ad alta complessità tecnica in un oggetto capace di esprimere un’identità forte e coerente. Il risultato è un equilibrio ben calibrato, in cui la sofisticazione costruttiva resta nascosta dietro un profilo pulito e armonioso. Il sistema servoassistito di apertura e chiusura, cuore del progetto, non è solo una soluzione funzionale, ma diventa parte integrante dell’esperienza d’uso: fluida, intuitiva e particolarmente curata.
Uno degli aspetti più interessanti di Bahama One è proprio questa capacità di semplificare senza impoverire. Le luci LED integrate nelle stecche, schermate per limitare l’abbagliamento, contribuiscono a creare un’atmosfera raffinata e controllata. Cavi e componenti elettrici sono completamente integrati all’interno della struttura, del palo e della base, così da lasciare all’insieme un’immagine pulita, continua e visivamente molto ordinata. Anche gli elementi tecnici — viteria, profili complessi e connessioni — sono ridotti al minimo visivo e quasi scompaiono.


Anche i materiali hanno un ruolo centrale. Il telo di copertura, realizzato con un tessuto di alta qualità di produzione tedesca, si distingue per resa estetica, tensione e prestazioni, contribuendo sia all’eleganza del prodotto sia alla sua solidità strutturale. Nonostante il disegno essenziale, Bahama One offre infatti un’elevata tenuta al vento, grazie all’integrazione del telo nella struttura portante e all’alta tensione del materiale. È un oggetto che appare semplice, ma che rivela nella qualità ingegneristica tutta la sua natura premium.
Prodotto in Germania, disponibile su ordinazione e in edizione limitata, Bahama One sarà proposto in versioni rotonde e quadrate da 4, 4,5 e 5 metri, con possibilità di personalizzazione su richiesta. Una scelta che ne conferma il posizionamento: non un semplice complemento outdoor, ma un prodotto esclusivo pensato per contesti in cui contano coerenza estetica, qualità assoluta e un’idea di lusso sobria e contemporanea.


L’evento di lancio, che ha riunito professionisti e ospiti internazionali provenienti dal mondo dell’architettura, del design e delle installazioni outdoor da Europa, Stati Uniti e Giappone, ha confermato la vocazione internazionale del progetto. Tra i presenti, per l’Italia, anche D’Addazio srls. Gli ospiti hanno potuto testare direttamente la fluidità del sistema servoassistito e apprezzare dettagli esclusivi come la chiave integrata e nascosta, studiata per proteggere l’utilizzo dell’ombrellone senza alterarne la pulizia formale.



Con Bahama One, l’outdoor evolve verso un’idea di eleganza progettuale più essenziale e consapevole: meno decorazione, più qualità; meno effetti, più sostanza. Un design che non ha bisogno di imporsi per lasciare il segno.
Storia dello Studio F. A. Porsche
A dare ulteriore spessore al progetto è anche la storia dello Studio F. A. Porsche, fondato nel 1972 a Stoccarda da Ferdinand Alexander Porsche, designer della leggendaria Porsche 911. Due anni più tardi lo studio fu trasferito a Zell am See, in Austria, dove ha continuato a sviluppare progetti di product design, mobility design e space design per clienti internazionali. Fin dalle origini, il suo approccio si fonda su un principio chiaro: cercare una sintesi autentica tra forma e funzione, con un linguaggio essenziale, preciso e destinato a durare nel tempo.